NEUROLISI CON RADIOFREQUENZA

Trattamento per il dolore cronico

La neurolisi con radiofrequenza è una tecnica utilizzata per ridurre il dolore cronico. Si tratta di una procedura semplice e rapida che offre buoni risultati, servendosi di un semplice elettrodo utilizzato in maniera mirata sui tessuti nervosi.

Vediamo qui di seguito come funziona e quando serve la neurolisi con radiofrequenza!


PARLA CON LO SPECIALISTA

Esponi i tuoi dubbi allo specialista in un colloquio faccia a faccia o telefonico, completamente gratuito. Clicca sul bottone e compila la richiesta!



I NOSTRI SPECIALISTI


  • Evangelos Panagiotakos
Evangelos Panagiotakos

Dott. Evangelos Panagiotakos

Dott. Evangelos Panagiotakos

Terapista del dolore, visita a Torino



Cos’è la neurolisi con radiofrequenza

Per la neurolisi si utilizza un apposito ago collegato ad un generatore di radiofrequenza, cioè di onde radio. L’energia prodotta dalle onde radio agisce su una piccola porzione di nervo riducendo la trasmissione dei segnali dolorosi dalla specifica area trattata al cervello. Vi sono due tipi di neurolisi con radiofrequenza:

  • Termoablazione (radiofrequenza lesiva): si riscalda l’area intorno alla punta dell’ago a 75-90 °C per qualche secondo e così si demolisce una parte del nervo
  • Neuromodulazione (radiofrequenza pulsata): si ottiene un effetto elettrico sul nervo, non lesivo, ma efficace e duraturo

Cosa si tratta con la radiofrequenza?

La radiofrequenza si utilizza per trattare il dolore cronico di varie origini. Alcune patologie trattabili con questa tecnica sono:

  • Mal di schiena e dolore cervicale (da artrosi, protrusioni, alcune ernie)
  • Sciatica e radicolopatia cronica
  • Cefalea occipitale
  • Neuropatie (Herpes Zoster o fuoco di Sant’Antonio, neuropatia diabetica ecc.)
  • Dolore da artrosi di ginocchio, spalla e anca
  • Dolore dopo protesi di ginocchio
  • Rizoartrosi
  • Neuromi (neuroma di Morton)
  • Sindrome del tunnel carpale
  • Nevralgia del nervo trigemino

Benefici della radiofrequenza

La riduzione del dolore dipende dalle cause e dalla sede. L’80% dei pazienti trattati ottiene un beneficio soddisfacente per più di 12 mesi. Dopo un tempo variabile il dolore può ritornare e il trattamento con radiofrequenza si può ripetere. In alcuni casi la causa del dolore si risolve e il beneficio percepito è permanente. Non sempre la radiofrequenza lesiva offre un benessere più duraturo: la scelta tecnica dipende da svariati fattori che vanno discussi con lo specialista che eseguirà il trattamento.

Rischi della radiofrequenza

La radiofrequenza è una tecnica sicura ed efficace per trattare il dolore ed è generalmente molto ben tollerata. Presenta poche complicanze ed esiste un minimo rischio di sanguinamento e infezione nella sede del trattamento. Il medico che esegue la procedura illustrerà eventuali complicanze specifiche di ciascun caso.

Controindicazioni alla radiofrequenza

Come ogni procedura medica, la radiofrequenza non è adatta a tutti. Queste procedure vengono sconsigliate, ad esempio, quando sussistono infezioni disseminate in tutto il corpo o problemi di coagulazione. Sta allo specialista informare il paziente in caso di controindicazioni specifiche del suo caso.lastre

Prepararsi alla neurolisi con radiofrequenza

In attesa di sottoporsi a un trattamento con radiofrequenza, è opportuno prendere alcune precauzioni:

  • Non assumere cibi nelle 6 ore precedenti al trattamento. È possibile assumere liquidi chiari (tè, acqua, camomilla ecc.) fino a 2 ore prima
  • I pazienti diabetici devono consultare il medico di base per valutare la dose di insulina da assumere il giorno del trattamento

Il giorno dell’intervento si può continuare ad assumere tutti i medicinali che si assumono regolarmente, salvo diverse indicazioni mediche.
Terminato il trattamento bisogna lasciare la struttura accompagnati da una persona di fiducia, ed è necessario astenersi dalla guida per almeno 12 ore successive alla procedura.

Come avviene il trattamento

Il medico esperto in Terapia del Dolore potrà indicare, a seconda del problema, il trattamento con radiofrequenza spiegando dettagliatamente la procedura ed illustrando al paziente eventuali rischi.
Il trattamento si effettua in anestesia locale e, ove necessario, possono essere somministrati farmaci ansiolitici per endovena prima dell’inizio della procedura.Radiofrequenza faccetteUtilizzando i raggi X (fluoroscopia) o l’ecografo, l’ago viene posizionato nella zona in cui si origina il dolore. L’immagine qui sopra, ad esempio, mostra gli aghi per radiofrequenza inseriti in corrispondenza delle faccette articolari del collo. Nell’ago viene inserito un microelettrodo che permette la stimolazione dei tessuti nervosi. In questa fase il medico avrà premura di verificare con il paziente la presenza di eventuali sensazioni di formicolio, bruciore o “peso”. Le risposte del paziente aiuteranno a raggiungere con maggiore precisione il punto da trattare.
Infine verrà applicata la radiofrequenza attraverso l’elettrodo. In questa fase il paziente non avverte di norma alcun dolore.

Dopo la procedura

Alla fine della procedura viene posizionata una medicazione sterile sulla sede della puntura. Il paziente viene riportato in reparto e dopo il positivo accertamento delle condizioni di salute viene dimesso. Ricordiamo nuovamente che al momento della dimissione il paziente deve essere accompagnato da persona di fiducia.


DOMANDE FREQUENTI


Quando potrò riprendere le mie abituali attività dopo il trattamento con radiofrequenza?

In genere dopo la procedura viene consigliato di:

  • Non guidare o manovrare macchinari per almeno 12 ore
  • Non compiere sforzi eccessivi per almeno 24 ore

In caso di neurolisi periferiche (ginocchio, neuromi ecc.) non è solitamente necessaria alcuna precauzione particolare. È importante seguire scrupolosamente le indicazioni date dal medico riferite al caso specifico. A meno che non venga specificato diversamente, si possono riprendere le regolari attività il giorno dopo il trattamento.

Che cosa devo aspettarmi dopo la radiofrequenza?

La radiofrequenza modifica il comportamento del nervo. A volte il beneficio arriva subito, ma può capitare che il dolore torni dopo pochi giorni. Si presume questo sia dovuto ad una fase di irritazione del nervo trattato che può durare fino a 3-6 settimane. Non è possibile prevedere se il paziente andrà incontro a questa fase dolorosa, per questo la visita di controllo si programma solitamente dopo 4 settimane dall’intervento.
L’80% dei pazienti trattati ottiene un beneficio soddisfacente. Dopo un tempo variabile (in genere mesi o anni) il dolore può ritornare e il trattamento con radiofrequenza si può ripetere.

Altre domande?

Vuoi sapere altro o hai bisogno di un parere medico? Usa il pulsante qui sotto per richiedere un consulto gratuito con uno specialista di terapia del dolore! Verrai ricontattato nel giro di 48-72 ore.




PATOLOGIE COLLEGATE



GONALGIA

Il dolore al ginocchio in molti casi può trarre significativo sollievo dalla neurolisi dei nervi gianicolati


SCOPRI DI PIÙ


SACROILEITE

L’infiammazione cronica dell’articolazione sacroiliaca comporta dolori che si possono trattare con radiofrequenza


SCOPRI DI PIÙ


ERNIA DEL DISCO

Ernia del discoIl dolore dato dall’ernia, qualora cronicizzato, può venire trattato con radiofrequenza


SCOPRI DI PIÙ

Clinica Online bianco

ClinicaOnline.it è il primo servizio in Italia a portare il medico in casa tua. Con la nostra piattaforma è possibile consultare online, faccia a faccia, uno specialista qualificato a dare consigli per la tua condizione medica.
Attenzione: la videoconsulenza non sostituisce in alcun modo la visita in studio.

Copyright Interfaccia Biomedicale Srl 2017. Tutti i diritti riservati.