SCIATICA O SCIATALGIA

Origini e cure dell’infiammazione del nervo sciatico

La sciatica, o più correttamente sciatalgia, non è una patologia in sé, quanto piuttosto un “quadro clinico”, un insieme di sintomi causato da diverse patologie e condizioni. Vale a dire: la sciatica è sempre sciatica, ma può venire per motivi diversi.

Continuando a leggere troverai tutte le spiegazioni sulla sciatica!


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Il nervo sciatico

La “sciatica” deve il suo nome al nervo sciatico. La compressione, irritazione o infiammazione di questo nervo dà luogo alla sciatalgia (in termini popolari appunto “sciatica”).
Il nervo sciatico raccoglie i nervi che escono dalla colonna vertebrale nel suo tratto lombare, nella zona cioè della bassa schiena. In termini tecnici si parla delle radici nervose L3, L4 e L5, che emergono in corrispondenza della terza, quarta e quinta vertebra lombare, e delle radici S1, S2 e S3 delle corrispondenti vertebre sacrali.
Il compito del nervo sciatico è quello di portare sensibilità e movimento agli arti inferiori, dalla coscia alla gamba, per terminare nel piede.

I sintomi

L’insieme di sintomi che comunemente viene chiamato “sciatica” comprende, in ordine di gravità:

  • Dolore alla bassa schiena e/o natica
  • Irradiazione del dolore alla coscia, alla gamba o fino al piede
  • Sensazione di formicolio, “spilli”, “scosse elettriche”
  • Crampi o bruciori all’arto interessato
  • Sensibilità alterata della gamba (da zone “addormentate” a sensazioni di fastidio al tatto)
  • Difficoltà motoria
  • Perdita di controllo degli sfinteri anale e vescicale (sindrome della cauda equina)

Nelle manifestazioni più lievi e occasionali i sintomi recedono nel giro di pochi giorni o settimane. Nel caso in cui al contrario i sintomi vadano peggiorando o semplicemente non regrediscano è necessario rivolgersi a un medico specializzato per trattare il problema alla base della sciatalgia, prima che essa diventi cronica.

Il dolore

Il dolore è il sintomo che accomuna tutte le manifestazioni della sciatica, quale che ne sia la causa. Il tipo di dolore può essere diverso a seconda di quale patologia o condizione lo abbia scatenato. Non soltanto cambia l’intensità e la localizzazione del dolore, cioè il dove e quanto fa male, ma anche la sensazione dolorosa stessa.
Il dolore da sciatalgia può essere acuto o sordo, costante o intermittente, riferito come scosse o formicolio o bruciore e soprattutto, a seconda della causa, può essere alleviato o aggravato da movimenti e attività diversi.
Ad esempio, la sciatalgia derivante da ernia del disco può trarre sollievo dallo stare sdraiati a letto mentre si aggrava stando in piedi e camminando. Il dolore dovuto invece ad una compressione ossea sulla radice nervosa non riceve sollievo in alcun modo.

Cause della sciatica

Come abbiamo già accennato, sono diverse le patologie e condizioni che possono scatenare la sciatalgia. Tutte quante interessano il nervo sciatico che viene compresso o infiammato. Vediamo quali sono le principali cause della sciatica.

Protrusione o ernia del disco

Disco erniatoLa deformazione dei dischi intervertebrali, i “cuscinetti” posti tra una vertebra e l’altra, può provocare la sciatica qualora tale deformazione sia situata nel tratto lombare della colonna vertebrale. Per saperne di più sull’ernia del disco potete leggere la pagina che abbiamo dedicato a questo argomento.
Basti qui ricordare che la protrusione e l’ernia del disco intervertebrale è provocata da un cedimento dell’anello fibroso che ne riveste la parte più esterna: la sporgenza (protrusione) o in alcuni casi la vera e propria fuoriuscita del materiale morbido dall’interno del disco (ernia), può premere e infiammare le radici nervose vicine. A questo punto si manifesta la sciatalgia.

Spondilolistesi

La spondilolistesi è lo scivolamento di una vertebra rispetto al suo normale incolonnamento, una sorta di disassamento di un corpo vertebrale rispetto alla colonna. Si tratta di una condizione che può essere congenita e dovuta alla mancata formazione dell’istmo, il piccolo archetto osseo che fa parte integrante dell’articolazione delle vertebre. La spondilolistesi può anche derivare da un trauma che abbia provocato la frattura dell’istmo, oppure da una frattura da stress.Spondilolistesi
La vertebra, venuta a mancare la funzione articolatoria e stabilizzante dell’istmo, può scivolare in avanti, indietro o lateralmente rispetto all’asse della colonna vertebrale, comprimendo o “stirando” il midollo spinale e le radici nervose. La condizione si verifica nella maggioranza dei casi nel tratto lombare della colonna, ed è per questo che può dare sciatalgia.

Stenosi spinale (sindrome del canale stretto)

La stenosi spinale è spesso dovuta a patologie degenerative quali l’artrosi. La formazione di osso “in eccesso” nella vertebra può comportare un restringimento del canale spinale attraverso cui passano il midollo e i nervi spinali.
Stenosi vs. normaleAlla sindrome del canale stretto spesso contribuiscono anche altre cause oltre all’artrosi, come le protrusioni o la spondilolistesi descritte sopra. Un restringimento eccessivo può arrivare a comprimere queste strutture: se la stenosi interessa le vertebre lombari, possono insorgere i sintomi sciatalgici sopra descritti.

Tumore delle vertebre e del midollo spinale

Le neoplasie (tumori) possono colpire sia il midollo spinale, sia le vertebre. A volte si formano proprio in queste strutture, ma le vertebre sono anche sede frequente di metastasi di tumori provenienti da altre parti del corpo (polmone, prostata, mammella, ecc). Laddove la massa neoplastica prema in qualche misura sulle radici nervose, è probabile l’insorgenza dei sintomi della sciatica. I tumori rappresentano una causa rara di sciatalgia, ma in alcuni casi vanno accuratamente esclusi.

Trauma

Non possiamo non elencare anche il trauma come possibile causa della sciatica: può capitare, a seguito di cadute da altezze significative o di incidenti stradali, che le vertebre della zona lombare vengano compresse, e che la pressione traumatica finisca con l’interessare anche le radici nervose presenti in questa zona.

Altre cause di sciatalgia

Esistono infine una serie di cause meno frequenti di sciatica. Fra queste possiamo elencare la compressione in concomitanza di crolli vertebrali da osteoporosi.
Frattura vertebraleLa sindrome del muscolo piriforme è anche questa caratterizzata dalla sciatalgia che nasce dalla compressione del nervo sciatico nel suo decorso in prossimità del muscolo piriforme (situato nella bassa natica).

Diagnosi

I casi di sciatalgia ricorrenti, acuti o persistenti sono nella maggior parte dei casi da imputare ad una patologia della colonna vertebrale. Le linee guida internazionali raccomandano di rivolgersi a uno specialista della colonna in caso di sintomi persistenti oltre le tre settimane. Lo specialista è solitamente un ortopedico o neurochirurgo esperto in chirurgia vertebrale, oppure un medico dedicato al trattamento del dolore cronico e acuto (solitamente un anestesista specializzato in terapia antalgica).
Questi, con la visita ambulatoriale e la prescrizione di accertamenti radiografici mirati (TAC, risonanza magnetica, radiografie mirate), sono in grado di formulare una diagnosi accurata e capire a quali cause debba essere attribuita la sciatalgia. In base alla gravità dei sintomi e a quanto evidenziato dagli accertamenti sono inoltre in grado di prescrivere una terapia adeguata a ciascun caso.

Curare la sciatica

In molti casi la sciatalgia non necessita di particolari trattamenti: le manifestazioni occasionali hanno carattere transitorio e passano da sole nel giro di pochi giorni. Questi casi non richiedono pertanto attenzione medica.
Antinfiammatorio per sciaticaLaddove però i sintomi ricorrano, si ripetano o si aggravino è necessaria la visita specialistica, che dà origine ad una diagnosi con relativo percorso di cura. Dato che le cause della sciatica sono molteplici, esistono cure diverse a seconda della patologia o condizione scatenante.

Terapia conservativa

La stragrande maggioranza dei casi di sciatica si possono curare senza terapie specifiche o intervento chirurgico. La sciatica regredisce da sola o facendo ricorso a farmaci antinfiammatori, fisioterapia, riposo ove pertinente e un esercizio fisico mirato e idoneo.

Oggi sappiamo che un dolore è più difficile da trattare se è molto intenso oppure se dura da lungo tempo. I rischi sono due:

  • che la sciatica diventi cronica: il dolore cronico si differenzia dal dolore acuto non solo per la durata, ma anche per il fatto che il dolore diventi una malattia indipendente dalla causa, compromettendo la qualità della vita del paziente
  • che al dolore si aggiungano altre complicazioni come l’alterazione della sensibilità o la riduzione della forza in alcuni muscoli, entrambi segni di un danno importante sul nervo

Per questi motivi le società internazionali raccomandano di rivolgersi ad uno specialista se la sciatica non passa nel giro di tre-quattro settimane e di procedere con cure mirate.

Terapia Antalgica (Terapia del Dolore)

Alcuni casi di sciatalgia, soprattutto quando esiste un’importante reazione infiammatoria dell’organismo, possono essere curati con l’iniezione mirata di farmaci nella sede dell’infiammazione. Si tratta delle infiltrazioni peridurali, foraminali e perinervose.
Infiltrazione peridurale

Quasi tutte queste cure possono essere eseguite in sicurezza in ambulatorio e non prevedono ricovero o l’astensione dal lavoro. Si occupano di tali procedure gli specialisti in Terapia Antalgica.

Opzioni chirurgiche

Un numero di casi più gravi, fortunatamente non elevato, richiede una risoluzione operatoria. Tra questi rientrano:

  • i casi caratterizzati da perdita o ritenzione di feci o urine. Si tratta della “sindrome della cauda equina”, unica vera emergenza chirurgica
  • casi particolarmente acuti e persistenti in cui i trattamenti non chirurgici non riescono a contenere il dolore
  • casi in cui il dolore viene in parte controllato ma esistono altri segni di gravità come la perdita di sensibilità o di forza. Questi importanti sintomi possono essere a lungo misconosciuti se non si esegue un’accurata visita medica
  • casi in cui persiste una difficoltà alla deambulazione, che a volte è descritta semplicemente come sensazione di “gambe pesanti” dopo aver percorso un tratto a piedi

Sono oggi disponibili un numero di procedure chirurgiche diverse a seconda della causa scatenante del dolore, che riassumiamo in questa tabella:

Procedura Descrizione
Nucleoplastica
(Ernia del disco)
Due aghi (elettrodi) vengono inseriti nel disco danneggiato. Una leggera corrente solidifica il nucleo polposo, provocando il riassorbimento della protrusione
Discogel
(Ernia del disco)
Un ago viene inserito all’interno del disco danneggiato. Qui viene iniettato un materiale sintetico che, solidificandosi, trae il materiale polposo e fa rientrare la protrusione
Ozonoterapia
(Ernia del disco)
Con un ago viene iniettato dell’ozono nell’area della compressione, con effetto antinfiammatorio
Laser
(Ernia del disco)
Con una sottilissima sonda si guida un laser all’interno dell’ernia, vaporizzandola sul posto
Decompressione
(Stenosi spinale)
Con strumenti miniaturizzati si procede all’eliminazione del tessuto osseo che comprime il midollo o le radici
Stabilizzazione vertebrale
(Spondilolistesi)
Due o più vertebre vengono unite e fissate l’una all’altra con svariate tecniche, per evitare e contenere scivolamenti e spostamenti


In generale, l’intervento chirurgico è risolutivo: la sciatica torna cioè solamente se e quando si presenta una nuova patologia o una recidiva della stessa.

Prevenire la sciatica

In generale possiamo affermare che non esista una prevenzione specifica per la sciatalgia: dipendendo perlopiù da patologie e condizioni della colonna, si consiglia di mantenere questa struttura in salute.
È importante per esempio assumere e mantenere una postura corretta da seduti, soprattutto se si è costretti a passare diverse ore del giorno alla scrivania o al volante. Altrettanto importante è sollevare i pesi in maniera bilanciata e integrare nel proprio stile di vita un’attività fisica regolare. Nuoto, ginnastica e tutte le attività che coinvolgano la muscolatura della schiena in generale sono indicate per mantenere la colonna vertebrale in buona salute.


DOMANDE FREQUENTI


Non muovo bene la gamba, resterò paralizzato?

No, i sintomi neurologici da sciatica, quale appunto la difficoltà motoria, passano una volta curata la patologia o condizione che li hanno causati. È però necessario trattare tempestivamente la sciatica persistente, altrimenti c’è il rischio che essa si cronicizzi e che permangano dunque anche i sintomi neurologici (danno permanente del nervo sciatico).

Ho episodi frequenti di sciatica, mi devo preoccupare?

Se gli episodi sono frequenti e soprattutto se la severità dei sintomi va in crescendo è sicuramente opportuno farsi visitare da un medico specializzato (idealmente un chirurgo vertebrale o uno specialista antalgico).
Bisogna però tenere presente che la sciatica ricorrente può avere cause anche banali: ad esempio stare a lungo seduti con il portafogli nella tasca posteriore dei pantaloni può provocare la sindrome del muscolo piriforme. In questo caso la soluzione è banalissima, basta perdere l’abitudine di tenere il portafogli in tasca.

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PROCEDURE COLLEGATE



STABILIZZAZIONE VERTEBRALE

La stabilizzazione comporta l’unione e fusione di due o più vertebre insieme, così da prevenire e annullare i problemi dati dagli scivolamenti vertebrali


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DISCOGEL

L’iniezione intradiscale di Discogel permette di trattare senza ricovero le ernie contenute e le protrusioni discali


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NUCLEOPLASTICA

La nucleoplastica “solidifica” il nucleo del disco, risolvendo le protrusioni ed ernie contenute


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OZONOTERAPIA INTRADISCALE

L’iniezione di ozono nel disco ne riduce l’infiammazione e riassorbe le ernie contenute e le protrusioni


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