LOMBALGIA O DOLORE LOMBARE

Le molteplici cause del dolore alla bassa schiena

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DAVIDE CALDO

Chirurgo vertebrale


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Con il termine lombalgia si intende descrivere genericamente il dolore sito nella zona lombare, vale a dire nella parte bassa della schiena. Le cause per il dolore localizzato alla bassa schiena possono essere molteplici, e ognuna richiede un trattamento mirato e specifico.

Cause della lombalgia

Nella migliore delle ipotesi, il dolore lombare è imputabile semplicemente ad una contrattura muscolare, causata da eccessivo stress, da una postura scorretta o da uno sforzo eccessivo. Salendo un gradino più su sulla scala della gravità, è possibile che a provocare la lombalgia sia un danno (lesione) muscolare o tendineo, provocato da sforzi eccessivi, improvvisi e “a freddo”. Queste prime due cause da sole coprono circa l’80% dei casi di lombalgia.
Il restante 20% dipende invece da problemi alla colonna vertebrale, più seri e più delicati da trattare. Alcuni problemi vertebrali che possono essere alla base della lombalgia sono:

  • Spondilolisi o spondilolistesi
  • Spondilosi (artrosi della colonna vertebrale)
  • Artrosi del disco o discopatia
  • Scoliosi degenerativa
  • Fratture vertebrali

Spendiamo due parole per spiegare ciascuna di queste patologie.

Spondilolisi e spondilolistesi

La spondilolisi è un’interruzione della normale articolazione tra le vertebre. Si verifica solitamente nella zona lombare e può essere dovuta ad una frattura o malformazione dell’istmo della vertebra, un piccolo arco osseo che forma l’articolazione intervertebrale posteriore.

Spondilolisi
A sinistra l’istmo integro, a destra l’istmo fratturato con principio di spondilolistesi

Solitamente alla spondilolisi, venendo a mancare supporto articolare, si coniuga la spondilolistesi, cioè lo scivolamento in avanti della vertebra “sciolta” con conseguente tensione applicata alle radici nervose. Il coinvolgimento delle radici nervose dà sintomi di varia intensità che vanno dal dolore, ai formicolii, alle difficoltà motorie.

Spondilosi

La spondilosi è una generalizzata artrosi della colonna vertebrale. L’artrosi è una patologia legata normalmente all’invecchiamento, e consiste in un progressivo assottigliamento delle ossa, in questo caso le vertebre, e alla formazione di tessuto osseo in eccesso (osteofiti).

A sinistra la colonna sana, a destra affetta da spondilosi

La spondilosi può interessare la colonna nella sua interezza oppure solo alcuni tratti, e anche i sintomi percepiti dal paziente possono andare da nessuno a dolore intenso.

Artrosi del disco o discopatia

A differenza della spondilosi, la discartrosi o artrosi del disco interessa specificamente il disco intervertebrale. Questo è il “cuscinetto” morbido che si trova tra l’una e l’altra vertebra, con il doppio compito di ammortizzare lo stress meccanico dovuto al movimento e di conferire flessibilità alla colonna.
L’artrosi del disco consiste in un progressivo assottigliamento e calcificazione del disco intervertebrale, con conseguente calo della mobilità della colonna e della capacità motoria in generale.
Molto spesso l’artrosi del disco e la spondilosi si manifestano insieme, per questo il trattamento delle due patologie è il più delle volte associato.

Scoliosi degenerativa

Detta anche scoliosi dell’adulto, questa patologia si manifesta nell’età adulta e avanzata, perlopiù nelle donne, ed è il risultato di altre patologie della colonna, quali le discopatie e i problemi articolari. Si manifesta esclusivamente nel tratto lombare della colonna.

Fratture vertebrali

Le fratture vertebrali spesso non vengono nemmeno diagnosticate, ma possono provocare dolore continuativo. Le cause possono essere molteplici, a partire da quelle traumatiche, fino alle fratture da stress dovute al sovrappeso o a sforzi eccessivi. Altre cause possono essere l’osteoporosi e la chemioterapia, che indeboliscono la struttura stessa delle ossa.
Oltre al dolore, le fratture vertebrali sono spesso accompagnate da una deformazione della colonna, dovuta alla compressione del corpo vertebrale danneggiato, che perde la sua normale altezza.

Trattare la lombalgia

Naturalmente il dolore lombare richiede una terapia diversa in base alla causa scatenante. Nel caso ad esempio di una semplice contrattura muscolare, è sufficiente di solito seguire regolarmente un programma di esercizi mirati a distendere la muscolatura. Adeguare la postura, evitare gli sforzi eccessivi e scaldarsi bene prima di fare sport aiuterà a prevenire il ripetersi della manifestazione dolorosa.

Lesioni muscolari e/o tendinee

Trattare gli strappi muscolari, con coinvolgimento o meno dei tendini, richiede a discrezione del medico curante l’assunzione di farmaci antinfiammatori e miorilassanti, per attenuare il dolore e favorire la guarigione delle fibre muscolari lesionate. A questi si deve affiancare il riposo dalle eventuali attività sportive abituali e l’attività fisioterapica prescritta dal medico, comprendente di solito degli esercizi di stretching.Fisioterapia lombalgia

Patologie della colonna

Quando la causa della lombalgia è un problema osteoarticolare, che coinvolge cioè le ossa e le articolazioni della colonna vertebrale, la terapia dipende dalla natura del problema e dall’estensione del danno.
Le terapie cosiddette conservative puntano ad alleviare e contenere i sintomi, migliorando la qualità della vita del paziente senza ricorso alla chirurgia. Una terapia conservativa, a seconda della patologia da trattare, include solitamente l’assunzione di farmaci antinfiammatori o cortisonici affiancata da esercizi fisioterapici mirati a ristabilire la funzionalità della colonna e rafforzare la muscolatura che la sostiene. In alcuni casi si può rendere necessario l’uso di un busto.
Gli interventi chirurgici sono invece rivolti a risolvere il problema, e conseguentemente a far sparire i sintomi, ripristinando meccanicamente la normale funzionalità della colonna. Le tecniche più utilizzate permettono di:

  • Ristabilire spessore e funzionalità dei dischi intervertebrali
  • Riposizionare i corpi vertebrali fuori asse
  • Stabilizzare i corpi vertebrali tendenti a uscire dall’asse della colonna
  • Curare le fratture vertebrali con ripristino della forma originaria del corpo vertebrale
  • Eliminare le formazioni ossee in eccesso tipiche dell’artrosi

Prevenzione della lombalgia

Per prevenire il dolore lombare non è possibile indicare una strategia univoca, viste le molteplici cause che lo possono provocare. In generale, possiamo dire che praticare un’attività fisica completa e regolare, che coinvolga i muscoli della schiena, è sempre ottima per sostenere il lavoro della colonna vertebrale e permetterle di sopportare meglio gli stress meccanici. La pratica sportiva deve sempre essere preceduta da un adeguato riscaldamento per evitare le contratture muscolari che, come detto, sono una diffusa causa di lombalgia.
Nel contempo, è opportuno evitare proprio le fonti di stress meccanico eccessivo, dunque bisogna fare attenzione al proprio peso ed evitare gli sforzi eccessivi, quali possono derivare da taluni sport (ad esempio il sollevamento pesi).
Più difficile prevenire invece l’osteoporosi, dato che per rafforzare le ossa è necessaria un’alimentazione ricca di calcio durante l’infanzia e l’adolescenza, associata ad attività fisica regolare.


DOMANDE FREQUENTI


Ho dolore e ho perso il senso del tatto in una gamba, è grave?

Perdere il senso del tatto a un arto e avere qualche difficoltà a muoverlo può essere certamente spaventoso. Non bisogna però farsi prendere dal panico: bisogna rivolgersi quanto prima ad un medico specializzato (ortopedico o neurochirurgo). Nella grande maggioranza dei casi il problema si può risolvere senza strascichi.

Ho dolore lombare ricorrente, devo per forza farmi operare?

Non è detto che l’unico modo per risolvere il dolore lombare ricorrente sia la chirurgia. È necessario rivolgersi a un medico specializzato nella cura delle patologie spinali o del dolore cronico, e seguire con attenzione le cure prescritte. Queste includeranno sia un ciclo di terapia farmacologica, sia una indicazione fisioterapica da seguire diligentemente. A seconda della patologia potrebbe venire consigliato l’uso del busto.

Al lavoro sto sempre seduto, fa male alla mia lombalgia?

Trascorrere lunghi periodi di tempo seduti, alla scrivania o al volante, può aggravare il dolore lombare. Si raccomanda di:

  • Mantenere una postura corretta quando seduti
  • Alzarsi spesso e fare due passi
  • Se possibile fare esercizi di stretching per la schiena durante le pause
  • Utilizzare un apposito cuscino lombare per supportare la bassa schiena
  • Massaggiare la zona lombare a fine giornata

Ho paura dell’operazione, che rischio c’è di rimanere paralizzati?

Le tecniche chirurgiche per risolvere le patologie alla fonte della lombalgia sono oggi molto sofisticate. Si tratta di procedure mini-invasive che riducono al minimo lo stress per il corpo, grazie alla pratica di pochissime piccole incisioni e l’uso di ferri miniaturizzati. Si viene normalmente dimessi in 1-2 giorni dall’intervento.
Nonostante i rischi siano presenti in qualunque intervento chirurgico, quelli relativi a questo tipo di chirurgia sono bassi: quello che può succedere, se una radice nervosa viene toccata durante l’intervento, è la comparsa di lievi sintomi neurologici, quali perdita di sensibilità o un lieve deficit motorio. Questi si risolvono perlopiù da soli in breve tempo, ed è comunque da escludere la possibilità di rimanere paralizzati.

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