Diagnostica e terapie

MEDICINA NUCLEARE


L’ENERGIA AL SERVIZIO DELLA SALUTE

Il medico nucleare padroneggia l’uso di elementi radioattivi per l’individuazione e la cura di un numero di malattie. Può essere specializzato nella diagnostica per immagini o nell’uso di sostanze sofisticate nel trattamento di molte patologie.


Medico nucleare

Vincenzo Arena


Il Dott. Arena è specializzato nell’esecuzione della PET-CT presso il centro Irmet – Affidea di Torino




Medico nucleare

Angelina Cistaro

La Dott.ssa Cistaro si dedica principalmente alla PET-CT cerebrale e pediatrica presso il centro Irmet – Affidea di Torino



RICHIEDI LA RICHIAMATA


Medicina nucleare: che cos’è

La medicina nucleare è una specialità medica volta a diagnosticare e curare tutta una serie di malattie in maniera indolore e sicura. Le procedure messe in atto dal medico nucleare, infatti, permettono di individuare e trattare patologie che richiederebbero altrimenti procedure più invasive, come operazioni chirurgiche esplorative ed esami diagnostici più invasivi.
In moltissimi casi le tecniche della medicina nucleare permettono di individuare le malattie ad uno stadio molto precoce, prima che compaiano sintomi evidenti o che altri esami rilevino alcunché. La diagnosi precoce è molto importante perché aggredire una malattia nel suo stadio iniziale aumenta di molto le probabilità di guarigione completa.

Perché si chiama “medicina nucleare”?

Il nome di questa specialità si deve al fatto che utilizza particolari farmaci, chiamati “radiofarmaci“, composti da una parte puramente medicinale paragonabile a qualunque altro farmaco e da una minuscola componente radioattiva. Mentre la molecola “farmaceutica” è progettata per andare ad accumularsi in una parte precisa dell’organismo, la parte modestamente radioattiva può avere un duplice scopo:

  1. Emettere radiazioni captate da un’apposita strumentazione, così da ottenere immagini e informazioni dettagliate sulla parte del corpo che si vuole esaminare
  2. Agire sulle cellule malate, distruggendole con grande precisione senza intaccare quelle sane

Vi sono tantissimi radiofarmaci diversi, per uso diagnostico o terapeutico, dedicati a organi diversi e a diversi tipi di esame.

Funzionamento del radiofarmaco

I radiofarmaci vengono introdotti nell’organismo del paziente attraverso iniezione endovenosa, ingestione o inalazione. La quantità è modesta, calibrata dal medico nucleare in modo da essere lo stretto indispensabile per ottenere il risultato desiderato (chiare immagini diagnostiche o l’effetto terapeutico voluto).
Nel caso degli esami diagnostici, vi è di norma un tempo di attesa, che può raggiungere i 60 minuti, durante il quale il farmaco raggiunge l’area o l’organo che sarà oggetto dell’esame. Le moderate radiazioni emesse (raggi gamma, come quelli impiegati nelle radiografie) vengono rilevate da una apposita macchina e tradotte in immagini ad alta definizione. Per effettuare l’esame al paziente è richiesto di sdraiarsi su un lettino, mentre il macchinario, a seconda del tipo di esame, rimane fermo sopra la parte del corpo da esaminare, oppure scorre al di sopra di esso, oppure ancora vi ruota intorno.Il procedimento è silenzioso ed indolore, tale da non incutere timore nel paziente, e richiede pochi minuti. I radiofarmaci vengono successivamente smaltiti dall’organismo in tempi molto brevi, e in generale perdono la propria radioattività nel giro di poche ore dopo l’iniezione, ingestione o inalazione.

Sicurezza dei radiofarmaci

La presenza di una componente radioattiva nei radiofarmaci non deve destare preoccupazione: l’esposizione alla radiazione è veramente minimale, pari o addirittura inferiore alle radiazioni cui siamo naturalmente esposti nelle nostre vite quotidiane.
Vi è, come per tutti i farmaci, un minimo rischio di reazione avversa, ma anche in questo caso si tratta di eventualità rare: tra i due e i tre casi di reazione ogni 100.000 procedure. Di questi, oltre la metà sono semplici casi di eruzione cutanea.

Diagnosi: quali malattie

Grazie alla medicina nucleare è possibile diagnosticare precocemente un gran numero di patologie. Le immagini ad alta precisione ottenute attraverso le tecniche nucleari permettono infatti di:

  • Determinare se il cuore pompi abbastanza sangue
  • Se il cervello riceva abbastanza sangue
  • Se le cellule cerebrali funzionino normalmente
  • Se i reni funzionino normalmente
  • Se lo stomaco si svuoti adeguatamente

La medicina nucleare può determinare il volume sanguigno del paziente, la capacità dei polmoni, come vengano assorbite le vitamine e quale sia la densità ossea. Può anche individuare microfratture che non sono visibili con una normale radiografia.
Con la scansione nucleare si possono individuare le aree del cervello colpite da un attacco epilettico, dal morbo di Parkison o dall’Alzheimer. Si possono individuare tumori in stadio molto precoce e capire se le terapie oncologiche stiano funzionando.
Infine, in caso di attacco cardiaco, la medicina nucleare permette di valutare l’estensione del danno al muscolo cardiaco, e in caso di trapianto d’organi consente di monitorare il funzionamento dell’organo trapiantato.

Terapie

La medicina nucleare non si limita però alla diagnostica, infatti diverse malattie traggono giovamento da un trattamento con radiofarmaci.
Tra queste la più nota è l’ipertiroidismo (iperattività della tiroide con conseguente ingrossamento della stessa). Questa trae giovamento dall’uso di iodio radioattivo.
L’uso di radiofarmaci per andare a colpire specifici tessuti tumorali è altrettanto noto. Il tumore della tiroide, alcuni linfomi e le metastasi ossee sono tra i tumori che possono trarre giovamento da questo tipo di terapia.

Rischi e controindicazioni

Lo abbiamo già detto ma vale sempre la pena ripeterlo per i più timorosi: l’impiego dei radiofarmaci, che sia a scopo diagnostico o terapeutico, è da considerarsi sicuro. Sono impiegati in medicina ormai da decenni e si registrano ad oggi pochissimi casi di reazione al farmaco.
Il solo caso in cui l’esecuzione di una procedura nucleare può venire sconsigliato è quello della gravidanza: le donne in attesa o che sospettino di esserlo devono sempre informare il medico nucleare della loro condizione, poiché non si possono completamente escludere danni al feto o all’embrione. In questi casi l’esame viene effettuato comunque solo se non può venire sostituito da altri che non usino radiazioni ionizzanti o se ritenuto indispensabile e improrogabile (se ha cioè carattere di urgenza).




Come funziona?

PARLA CON LO SPECIALISTA



Già convinto?

PRENOTA SUBITO


Se hai già individuato lo specialista che fa per te, prenota subito una videoconsulenza o una visita in studio attraverso l’apposito modulo.


Ancora incerto?

CONOSCI IL MEDICO


Clicca sulla foto di uno specialista per conoscere meglio le sue specialità, le procedure che pratica e dove opera: potrai prenotare in seguito.


A te la scelta

FISSA UN APPUNTAMENTO


Fissa un appuntamento in studio oppure prenotati per una videoconsulenza: potrai parlare col medico comodamente da casa tua, senza costi né perdite di tempo!

Clinica Online bianco

ClinicaOnline.it è il primo servizio in Italia a portare il medico in casa tua. Con la nostra piattaforma è possibile consultare online, faccia a faccia, uno specialista qualificato a dare consigli per la tua condizione medica.
Attenzione: la videoconsulenza non sostituisce in alcun modo la visita in studio.

Copyright Interfaccia Biomedicale Srl 2017. Tutti i diritti riservati.